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Newsletter Agosto 2009

D.Lgs. 81 2008, novità nell’estate 2009                                 

Il 3 agosto 2009 è stato emanato il D.Lgs. n. 106 come modifica al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro e intende chiarire il D.Lgs 81/08 semplificando gli adempimenti formali richiesti. Il principale aspetto chiarito è riferito al requisito obbligatorio presente nel Decreto Legislativo 81 del 2008 dell'apposizione della data certa nel documento di valutazione dei rischi. È stato previsto che, in alternativa alla data certa, sia possibile accompagnare la sottoscrizione del documento da parte del Datore di lavoro con la sottoscrizione per presa visione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza territoriale e dal Medico Competente, ove nominato. Rimane comunque la responsabilità giuridica e in via esclusiva del datore di lavoro.


Il D.Lgs del 3 agosto 2009 ha previsto inoltre l’esonero del datore di lavoro dall'obbligo di redazione del Duvri nei casi di fornitura di materiali, servizi di tipo intellettuale e comunque di lavori di durata inferiore a 2 giorni quando non vi siano rischi specificamente rilevanti. Altri snellimenti riguardano l’eliminazione dell’obbligo per il medico competente di trasmettere periodicamente agli organismi del Servizio Sanitario Nazionale i dati aggregati e di rischio di lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria e la possibilità data dal nuovo provvedimento dell'assolvimento dell'obbligo informativo del datore di lavoro mediante la comunicazione in via telematica all'Inail e per tramite al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro.

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PEFC: allo studio importanti novità per le aziende della filiera del legno

GÉODE ha partecipato il 17 Luglio a Belluno alla consultazione pubblica organizzata dal PEFC Italia per discutere e formulare proposte concrete sulle future modifiche allo standard di Catena di Custodia PEFC. Queste si tradurranno in un nuovo standard, la cui approvazione è prevista per la fine del 2009, che sostituirà l’attuale schema di Certificazione di Catena di Custodia PEFC ITA 1002. Le modifiche di cui si è discusso sono diverse ed inerenti a diversi aspetti della certificazione e della gestione della Catena di Custodia:la documentazione accompagnatoria delle forniture di materie prime, il subappalto e ai requisiti necessari per evitare l’approvvigionamento di materie prime da fonti controverse.

Per approfondire questi temi è stato redatto un articolo disponibile QUI.

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Le costruzioni amiche dell’ambiente (e dell’essere umano).

Una nuova stagione è già in atto da tempo nel campo dell’architettura: la tecnologia applicata alle costruzioni si orienta sempre più  verso la riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi. A Dubai, è in costruzione la Dynamic Tower. Una costruzione di 80 piani e 420 metri di altezza, ogni piano è in grado di girare su se stesso indipendentemente dagli altri, con energia prodotta dalla stessa torre, auto-alimentata dal vento. La torre genera energia elettrica per sé così come per altri edifici vicini, il che rende la Dynamic Tower il primo grattacielo auto-alimentato.

Anche in Europa sono in corso iniziative simili. Stoccolma ha dotato le abitazioni di impianti pneumatici sotterranei che consentono di smaltire i rifiuti biodegradabili. Il sacchetto dell’immondizia già differenziata viene gettato in contenitori simili a colonnine sistemate sotto casa o nei palazzi e, seguendo una rete di tubi sotterranei, arriva direttamente in un unico punto di raccolta, dove, già pressati in container, li ritirano i camion.

Il connubio tra risparmio energetico e rispetto dell’ambiente passa anche attraverso l’utilizzo di isolanti naturali per gli edifici, a base di cellulosa e fibra in legno. Il Comune di Trieste è intervenuto per riqualificare gli impianti termici attraverso nuove soluzioni tecnologiche. Lavori che hanno permesso di migliorare la resa del 14% e ridurre la potenza installata del 27%. Con il risultato di far calare le emissioni di anidride carbonica (-21,2%), ossido di azoto (-45,7%) e polveri sottili (-88,5%). Stesso obiettivo perseguito dalla Provincia di Trieste, che ha avviato un appalto per riqualificare tutti gli impianti di riscaldamento, climatizzazione ed elettrici negli immobili di proprietà con l’obiettivo di ridurre i consumi tra l’8 e il 10%, con picchi fino al 17% per alcuni edifici.

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Lampada ad incandescenza, addio

Le classiche lampade a incandescenza, quelle che da sempre siamo abituati a trovare nelle nostre case sono arrivate al capolinea.
Adesso arrivano le fluorescenti compatte che andranno a sostituire le tradizionali.
Questo è quello che è stato previsto dalla Commissione Europea, in un piano di incremento dell'effi­cienza luminosa diviso per tappe:

  • dal 1 settembre 2009 saranno bandite in tutta la UE le lampade da 100 watt;
  • quelle da 75 watt lampadine non saranno più in vendita dal 1 settembre 2010;
  • a seguire nel 2011, toccherà alle lampadine da 60 watt e via via fino alle potenze inferiori, fino a quando, entro il 2016 tutte le lampade a incandescenza cesseranno di essere vendute.

La decisione è arrivata vista la maturità tecnologica raggiunta delle lampade fluorescenti e dalle rinnovate esigenze di risparmio energetico: le lampade tradizionali riescono a convertire solo il 5% dell’energia elettrica consumata in luce mentre le nuove arrivano fino all’80%.

Gli esperti calcolano in 14 € all’anno il risparmio realizzato da una singola lampadina fluorescente rispetto a una a incandescenza e a 40 kg.in meno di CO², quindi un risparmio interessante sulla bolletta.
Qualche precauzione dovrà però essere richiesta dal punto di vista ambientale: le lampade fluorescenti infatti contengono all’interno metalli pesanti (come il mercurio), dannosi e da smaltire con cura.

Al loro esaurimento devono essere raccolte e smaltite in appositi impianti perché le lampade fluorescenti sono considerate rifiuti pericolosi: non vanno quindi gettate nella raccolta differenziata del vetro o nella pattumiera.

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